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"Le dodici domande" di VIKAS SWARUP
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26 luglio 2008

Alcune informazioni.

Referendum popolare legge elettorale.

Cittadinanza attiva ha risposto ad una mia e-mail che chiedeva quando si celebrerà il referendum: la data non è stata fissata ma si farà a maggio 2009.

Referendum acqua pubblica.

C'è anche un altro referendum che mi interessa e che ho sottoscritto: prevede la rihiesta che la gestione dell'acqua e degli acquedotti torni in mano al settore pubblico.

Se vi interessa visitate il sito: http://www.acquabenecomune.org/




permalink | inviato da danzandocanteremo il 26/7/2008 alle 14:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


26 luglio 2008

Lettera aperta di Zanotelli

Vorrei pubblicare questa lettera di padre Alex Zanotelli. Si fa riferimento ancora alla società Veolia, già nota qui a Latina per la gestione dell'acqua pubblica. Vi prego di leggerla con attenzione.


"Carissimi,

è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12:

“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia.”

Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.

E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici.Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania.Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie.
Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto.

A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti,scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire, né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.
E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico -lo dico con rabbia- ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro -come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!”.

Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata.
 
Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. ”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani ...

Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino.La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.”
 
 Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi!) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti.Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti, si papperà anche l’acqua di Napoli.
 
Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!)...
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.Resistiamo!".
 
Padre Alex Zanotelli, Napoli, 12 luglio 2008




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21 maggio 2008

La libera professione.

Ciao amici.
Come sapete dall'ultimo post ho superato l'esame di Stato che mi abilita alla professione di commercialista.
Vorrei chiedervi qualche consiglio su come iniziare la professione.
Ho delle offerte che sto valutando, ma non vorrei commettere errori.
Potreste aiutarmi?




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25 marzo 2008

Ho superato l'esame!

Ciao a tutti amici.
Giovedì scorso ho saputo di aver superato l'esame di stato per diventare dottore commercialista.
Sono proprio contento.
un ringraziamento a tutti coloro che mi sono stati vicino in questi giorni.
Un ringraziamento particolare a Lisa.




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15 marzo 2008

Quesiti referendum elettorale

Anche se questi nostri politici sono riusciti a creare una situazione per la quale il referendum di modifica della legge elettorale sarà votato nel 2009 anziché a maggio 2008, edito la spiegazione dei tre quesiti del referendum.
Lo scopo è di sensibilizzare meglio (c'è un anno di tempo!) sul senso e sugli effetti di questo referendum.
Per chi volesse approfondire, consiglio di visitare il sito di Cittadinanza Attiva http://www.cittadinanzattiva.it/content/view/691/384/

Il primo e il secondo quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento
Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.
Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.
Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste. In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioè, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.

Il terzo quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica

Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”) che, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia.
Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta.
Un esempio macroscopico di cooptazione!
E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare.
Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.




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27 gennaio 2008

Berlusconi, Berlusconi...

Oh mamma! Non riesco proprio a sopportare la linea politica di Berlusconi e di Forza Italia.
Da quando siamo andati a votare, il Cavaliere ha prima voluto ricontare le schede non accettando l'esito del voto. Poi ha cominciato a sottoporre gli italiani ad un continuo lavaggio del cervello per convincerci che il Governo non era adeguato e che bisognava andare a nuove elezioni.
Ma insomma!
E' possibile che questo uomo sia così presuntuoso ed egoista?
Mentre il Paese è in piena emergenza democratica, con un referendum pronto a cambiare le regole elettorali, mentre quasi tutti i partiti stanno cencando un'intesa proprio per evitare nuove elezioni che con tutta probabilità non porteranno stabilità, lui non fa altro che bombardarci di messaggi per convincerci che si deve andare a votare.
Ho pensato anche che Berlusconi possa essere così presuntuoso da aspettarsi i numeri per andare al governo da solo: e allora sì che l'Italia vivrà una nuova dittatura.
Chi lo aiuta a capire che non ci sono i suoi bisogni e il suo punto di vista?




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17 gennaio 2008

Da quanto tempo...

Ciao a tutti, amici miei.
E' molto che non scrivo sul mio blog. Colgo l'occazione per salutarvi tutti e rinnovare il sentimento di amicizia per chi passa di qui.
Purtroppo penso che queste lunghe assenze si ripeteranno in futuro. Ho veramente poco tempo per stare davanti al computer di casa.
Perciò vi invito a curiosare un po' nei link che trovate a destra del blog.
Oggi ne inserisco un altro: il sito del Sermig (servizio missionario giovani).
Proprio sabato scorso è venuto a Latina il fondatore Ernesto Olivero.
Ciao a tutti.




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27 settembre 2007

Coraggio Birmania!

Da molto tempo non pubblico più un post sul mio blog, ma non ho potuto fare a meno, oggi, di pubblicarne uno che sia espressione della mia attenzione a ciò che sta succedendo in questi giorni in Birmania (oggi Myanmar).
Ho conosciuto questo paese attraverso gli occhi ed i racconti di un grande salesiano, don Lorenzo Khin Sein, nato lì, venuto in Italia per formarsi come sacerdote e mai più accolto in patria (neanche in occasione dei funerali dei suoi genitori) dal colpo di stato che ancora oggi causa ingiustizie ed enormi sofferenze alla popolazione.
Vi invito a visitare due siti di informazione della birmania, uno è filo-governativo, l'altro è contrario al regime: non dico altro.
Myanmar Times: http://www.ibiblio.org/freeburma/
Free Burma: http://www.myanmar.com/myanmartimes/
E domani, venerdì 28 settembre, chi può metta qualcosa di rosso addosso, per solidarietà ai monaci birmani.




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5 luglio 2007

Dove firmare.

Per sapere dove firmare a favore del referendum per la legge elettorale nella tua città

www.referendumelettorale.org/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=8




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1 luglio 2007

Referendum popolare legislativo

Ciao a tutti e buona domenica.
Scrivo questo post per informarvi che è in corso una raccolta di firme per proporre 4 referendum popolari, tra cui il referendum legislativo sulla riforma del sistema elettorale.
I cittadini, che non possono promulgare leggi, possono però chiedere al parlamento di legiferare sul tema proposto dal referendum.
Immagino che tanti tra di voi non sapevano ci fosse in corso una raccolta di firme per spingere il Parlamento a votare una legge di riforma del sistema elettorale: il silenzio attorno a questa iniziativa popolare si spiega facilmente!
Con questa proposta si vogliono meno partiti e meno litigiosi.
Tra i promotori c'è l'associazione Cittadinanza Attiva. Potete trovare sul loro sito (www.cittadinanzattiva.it) maggiori informazioni a riguardo.
Vorrei chiedervi di andare a firmare per indire questo referendum e di sensibilizzare più persone a questa iniziativa: mancano meno di trenta giorni! Per informazioni potete consultare il sito di Cittadinanza Attiva dove troverete il nome e telefono di chi sta raccogliendo le firme nella vostra zona, oppure recandovi (o telefonando) in Prefettura.
A Latina, potete chiedere allo sportello del cittadino che si trova in via Rattazzi 1, davanti gli uffici dell'INPS.
Ciao.
Giovanni


Referendum: la latitanza della forze politiche e sociali /di Teresa
Petrangolini 

Cittadinanzattiva fa parte di quell'esercito di volontari che sta raccogliendo le firme per il Referendum elettorale. Ci riconosciamo nelle parole di Michele Salvati ("Poche firme, referendum a rischio" sul Corriere della Sera, del 21.6.07) che denuncia la latitanza delle forze
politiche e sociali riguardo al referendum.

Questa assenza ci sembra che sia una delle espressioni più drammatiche del tatticismo del Palazzo e della distanza dal cittadino comune del mondo politico italiano. La frase più ricorrente di coloro che vengono a firmare è: "così anche io posso fare qualcosa per cambiare la politica",
accompagnata dall'idea che il referendum è l'ultima spiaggia per garantire un briciolo di partecipazione politica al cittadino, già defraudato del diritto di voto.

L'atteggiamento più ricorrente è quello di rifiutare le etichette: siete antipolitici, siete qualunquisti, volete sfasciare tutto. I cittadini non pensano e non vogliono questo: vogliono solo contare di più e
assistere ad uno spettacolo meno sconfortante della politica italiana.

Queste rappresentazioni sono create ad arte dal mondo politico, per nascondere il fastidio nei confronti della voglia di partecipazione, libera e poco organica, dei cittadini italiani. Chi sta costruendo il Partito Democratico e chi sta ridiscutendo gli assetti del centrodestra,
dovrebbe fare maggiore attenzione a questi cittadini responsabili e ringraziarli per non essersi ancora stufati.

Chi trova i banchetti del referendum - troppo pochi rispetto alla domanda - viene, firma e discute con noi. Vuole meno partiti, meno litigiosità, più governo dei problemi, meno "caste"e meno povertà. E' un grande momento di ascolto e di democrazia che non andrebbe così vistosamente sottovalutato. E' anche l'unica politica che oggi si svolge per la strada e non solo sulle pagine dei giornali e nelle segreterie dei partiti.



Teresa Petrangolini

Segretario generale di Cittadinanzattiva




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